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Ritardo referti istologici, Schifani: «Non accadrà mai più; all’Asp di Trapani dovevano pensarci prima»

Il presidente della Regione è tornato sul caso che ha scosso le coscienze di tutti. I sindacati Cgil, Cisl e Uil chiedono all'Asp un incontro con il direttore

Di Redazione |

Il caso dei ritardi nella consegna dei referti istologici da parte dell’Asp di Trapani continua ad essere al centro di polemiche e indignazione, nonostante il ricorso da parte della Regione Sicilia di un piano per poter smaltire quegli esiti nel più breve tempo possibile.

«Sulla vicenda dei referti in ritardo all’Asp di Trapani sento di scusarmi nei confronti di quelle persone che in questi momenti stanno ricevendo i risultati positivi, purtroppo, sulle loro patologie. Non ho responsabilità diretta sulla questione, ma in politica chi sta al vertice deve assumersi responsabilità che non sono sue, facendo propri anche gli errori altrui. Errori commessi, per i quali saremo estremamente rigorosi. La percentuale di referti positivi è del 5%, quindi sono circa 160-170 i casi. Si stanno raggiungendo in queste ore le famiglie per informarle, in maniera tale che si accelerino i processi di terapia», ha detto il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, a Catania a margine dell’incontro sugli 80 anni del quotidiano La Sicilia.

Sul piano dell’Asp trapanese in 7 punti per affrontare l’emergenza, Schifani ha commentato evidenziando che «forse se i sette punti si fossero messi in atto prima non staremmo qui a disquisire di questo tristissimo episodio che sta toccando le coscienze non soltanto dei siciliani, ma di tutti gli italiani. Fatti del genere non possono più verificarsi in Sicilia: non possiamo consentirlo, né lo consentiremo».

E i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil Trapani – Liria Canzoneri, Federica Badami e Tommaso Macaddino – hanno inviato una richiesta di incontro al direttore dell’Azienda sanitaria di Trapani «per parlare dei gravi recenti episodi che hanno coinvolto la sanità, ovvero il ritardo con cui sono stati processati i referti istologici, con un accumulo di 1.405 campioni nel 2024 e 1.908 nel 2025».

«Anche se adesso si è corso ai ripari azzerando i referti in lista d’attesa – affermano – lo si è fatto troppo tardi, con le conseguenze tragiche che conosciamo, tra quei campioni arretrati, infatti, c’erano ben 170 casi di tumore. Tutto questo è sintomatico di una situazione all’interno dell’Asp trapanese che ha raggiunto livelli di criticità allarmanti e inaccettabili, che a loro volta segnalano una gestione fallimentare da parte della dirigenza che così facendo ha messo a rischio la salute delle persone».E continuano: «Ci teniamo a sottolineare che i numeri non sono solo statistiche, ma che dietro ci sono vite umane, e ne sono triste esempio i clamorosi casi del paziente di Salemi, morto lo scorso 13 gennaio prima di ricevere il referto istologico atteso da mesi, e della paziente oncologica di Mazara del Vallo aggravatasi dopo avere atteso per quasi un anno l’esito del proprio esame istologico. Purtroppo questi sono casi emblematici di un sistema sanitario al collasso».«Al direttore Croce – continuano – vorremmo sottoporre, inoltre, l’esigenza di verificare se gli ospedali e le strutture sanitarie locali siano all’altezza delle esigenze della popolazione di questa provincia. La sanità pubblica è allo stremo delle sue forze, e il personale sanitario è sotto stress costante».COPYRIGHT LASICILIA.IT © RIPRODUZIONE RISERVATA


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