“Il piccolo principe in arte… Totò” , domenica 28 luglio in scena ad Aci Bonaccorsi nell’ambito della rassegna Teatro in Corte

Di Press Service / 25 Luglio 2024

«Totò per un attore napoletano? In pratica come il Papa per un prete». Non ha dubbi Antonio Grosso attore, drammaturgo e regista campano che al Principe della Risata ha dedicato uno spettacolo intrigante dal titolo Il piccolo principe, in arte… Totò. La pièce, ideata e scritta da Antonio Grosso, che è in scena insieme con Antonello Pascale, è in programma per domenica 28 luglio, ore 21 alla Corte di Palazzo Recupero Cutore ad Aci Bonaccorsi nell’ambito della rassegna Teatro in Corte, organizzata dall’Associazione Città Teatro.

In scena Antonio Grosso e Antonello Pascale danno vita a tutte le vicende e vicissitudini che l’attore partenopeo ha dovuto affrontare prima di arrivare al grande successo ed essere riconosciuto a livello nazionale come il vero e proprio “Principe” della Risata.

«Quella di Totò – racconta Grosso – è una sorta di favola. E invece fu tutto vero: c’era questo bambino e giovane povero che conquistò il mondo con la sua arte». Per raccontarne le prime mosse nella vita e nel mondo della recitazione, Antonio Grosso ha chiesto suggerimento anche alla famiglia del Principe. «Ho avuto la fortuna e l’onore di poter contare su Elena De Curtis, nipote di Totò e sono felice di avere la benedizione della famiglia», aggiunge. A partire da un testo scritto durante il lockdown, Grosso ha ideato uno spettacolo originale sulla vita giovanile di Totò prima che diventasse l’attore italiano più famoso nel mondo.

«Durante la mise en espace – conclude Grosso – io sono il giovane Totò mentre Antonello interpreta i vari personaggi che incontra sul suo cammino, dagli amici, i parenti, il popolo che anima le strade del famoso quartiere de la Sanità dove lui stesso è cresciuto, gli amori e le delusioni, gli artisti che ha conosciuto, gli impresari teatrali ed i commilitoni con cui è partito soldato per servire la patria. La pièce diventa quindi una sorta di omaggio e dimostra che dietro una delle più grandi Maschere del Cinema moderno si nascondeva un animo sensibile che con tenacia, talento, passione e umiltà è diventato un’icona della comicità archetipa, riconosciuta dai più grandi maestri del novecento italiano».

La rassegna Teatro in Corte continua, domenica 11 agosto con Il senso della misura di e con Mario Incudine; sabato 17 agosto con Oltre Oceano di Costanza Diquattro con Lidia Schillaci; domenica 25 agosto con La Giara di Luigi Pirandello con Tuccio Musumeci, regia di Giuseppe Dipasquale; sabato 31 agosto Vissi d’arte, vissi d’amore, un viaggio tra parola e musica nel mondo di Giacomo Puccini con Marianna Cappellani, Bruno Torrisi, Ninni Spina.


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