Il delitto di Vanessa Scialfa Confermati 30 anni per Lo Presti

Di Redazione / 13 Febbraio 2015

La Corte d’assise d’appello ha confermato la pena di 30 anni a Francesco Lo Presti, 37 anni, accusato di avere ucciso la fidanzata ventenne Vanessa Scialfa.
La Corte ha escluso l’aggravante della gelosia ma non ha concesso alcuna attenuante generica.
Vanessa fu uccisa il 24 aprile 2012, strangolata con una cavo del dvd e finita con uno straccio intriso di candeggina. Dopo due giorni l’omicida confessò e fece ritrovare il cadavere in un fosso ai margini della miniera abbandonata di Pasquasia.
In aula erano presenti le parti civili, la madre Isabella, il padre Giovanni e la sorella, assistite dagli avvocati Eleanna Parasilliti Molica e Patrizia Di Mattia. Anche il Comune di Enna, con il legale Viviana Fonte, si é costituito parte civile.

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