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Etna ancora in eruzione: l'aeroporto di Catania rimane chiuso fino alle 12, è tornato operativo lo scalo di Comiso
L'ultimo Vona (Volcano observatory notice for aviation) era ancora di colore rosso. È stato emesso alle 3,12 di questa mattina e indicava «forte attività stromboliana»
Niente partenze né arrivi all'aeroporto "Vincenzo Bellini" di Catania almeno fino alle 12, anche oggi. In compenso, l'aeroporto di Comiso è tornato operativo. È questo l'ultimo aggiornamento sullo stato del trasporto aereo in Sicilia orientale, nel secondo giorno di eruzione dell'Etna con emissione di cenere che blocca i voli in entrata e in uscita.
L'ultimo Vona (Volcano observatory notice for aviation) era ancora di colore rosso. È stato emesso alle 3,12 di questa mattina e indicava «forte attività stromboliana proveniente dai crateri sommitali e una forte emissione di cenere in corso». Secondo le indicazioni, la nube di cenere rimane diretta anche oggi verso sud, sud-est, con il conseguente interessamento dello scalo catanese. Gli ultimi dati aggiornati rispetto a ieri parlano di 129 voli cancellati tra partenze e arrivi, e 61 sono stati dirottati tra Palermo, Trapani e Comiso (laddove sia stato possibile).
Anche oggi, sebbene in lieve calo rispetto a ieri, l'ampiezza media del tremore vulcanico si attesta sul livello alto. Significa, cioè, che l'attività del vulcano rimane intensa. L'eruzione, che proviene dall'area della Voragine, è cominciata lo scorso 26 giugno da una frattura che si è aperta sul fianco del cono, a circa 3.030 metri sul livello del mare. Da lì è partita una colata che è scesa fino a 2.620 metri sul livello del mare, via via sempre meno alimentata, che si è fermata il 4 luglio. Nella notte tra il 2 e il 3 luglio si era inoltre formato un secondo, piccolo flusso lavico tra la bocca stromboliana e quella effusiva, che aveva percorso poco più di un centinaio di metri prima di arrestarsi la mattina del 3 luglio. Quell'attività, però, è stata soppiantata da quella che stiamo osservando in queste ore e che proviene dal cono centrale della Voragine. Le esplosioni sono state ben visibili già a partire dal crepuscolo di ieri.
